Retablo – Plasma Plastic Modern Art

*Retablo. Concetto compositivo oramai caduto in disuso fra la maggior parte dei pittori contemporanei, il retablo definisce una sorta di architettura pittorica, composta da più pannelli di diverse dimensioni tradizionalmente posto sugli altari delle chiese.

L’apertura di stagione del Plasma Modern Art – galleria d’arte nata nel 2014 dallo storico club Killer Plastic – è affidata a Guido Buganza: nel tempio profano milanese arrivano gli “altari laici” di Retablo*.

E’ con questo titolo che Guido Buganza, pittore, scenografo e incisore, ispirandosi alla tradizione seicentesca spagnola delle pale d’altare, offre al visitatore una galleria di nudi –reali – che incarnano un’umanità, apparentemente quieta, a volte malinconica e dolente. Soggetti avvolti da lenzuola che diventano sudari sacri. Buganza santifica l’uomo? Diremmo di sì. Altari quindi ove il venerante è il venerato.

Coerente con la grande tradizione pittorica occidentale, Buganza esprime le tensioni che attraversano il mondo contemporaneo e ne interpreta il dolore attraverso la bellezza dell’uomo e delle sue carni. Sofferenza mistica ed estasi corporea.

La rassegna, appositamente pensata per la sorprendente location del Plasma Modern Art, coinvolge lo spettatore in un percorso meditativo, dove le opere sono letteralmente sospese nel vuoto e nella penombra dello spazio. Non solo una mostra pittorica quindi, ma una vera e propria installazione.

Completa questa liturgia contemporanea la ricerca musicale di Nicola Guiducci, celebre DJ del Killer Plastic, con una colonna sonora ideata appositamente l’esibizione.

“Un’indagine sulla figura umana. Da Bacon alla pittura iberica, passando per gli immensi Tiziano e Freud” commenta l’artista. “Retablo rappresenta l’artificio di un apparato liturgico. Divinizzata, l’umanità è martire. Di se stessa”